     Prefazione.
     
     All'interno di questo volume affrontiamo due dei momenti  pi
rilevanti della storia del pensiero occidentale: la nascita e,  in
un certo senso, la morte della modernit.
     Senza  voler togliere nulla alla rinascita della  filosofia
con  l'Umanesimo,  abbiamo  cercato  di  privilegiare,  anche  nel
pensiero  rinascimentale, gli elementi di  novit,  piuttosto  che
quelli di ripresa dei temi classici: quegli elementi che, grazie
al  lavoro di filosofi come Giordano Bruno, hanno aperto la strada
al  grande  evento  rivoluzionario  della  nascita  della  scienza
moderna e, con essa, della modernit.
     Nella  modernit rivive lo spirito originario della filosofia
che  nasce  e  si  alimenta dalla meraviglia e  dal  coraggio.  La
meraviglia  davanti  al  mondo  e  all'uomo  e  ai  loro  infiniti
misteri  fa s che il filosofo non si accontenti - come  non  si
accontentavano i filosofi antichi - della spiegazioni date  e  con
solidate, accettate dal senso comune dei sapienti e del popolo. Il
coraggio   indispensabile per osare pensare nuove soluzioni,  e
soprattutto  per  sostenerle  e  difenderle  nella  comunit  dei
sapienti  che  spesso coincideva con un potere  politico  incline
all'uso dei pi duri strumenti repressivi contro chiunque turbasse
l'ordine costituito.
     La   nuova  comunit  dei  sapienti  -  i  filosofi  e  gli
scienziati  moderni  -  per due secoli lavora  a  un  processo  di
trasformazione  della  conoscenza che d  risultati  inauditi.  La
Natura  si piega al sapere e al volere dell'uomo, la cui  volont
di  dominio  trova sempre nuove armi (intellettuali  e  non)  per
affermarsi. Il progresso non  pi, come era visto nell'antichit,
un  ritorno  all'et  dell'oro o  al  paradiso  perduto,  ma  un
processo  indefinito  e  -  alla luce della  nostra  esperienza  -
pericoloso verso l'Assoluto.
     La  rivoluzione  dei sapienti e degli scienziati  trova  alla
fine una corri spondenza nella rivoluzione politica e sociale:  lo
Spirito  del  Mondo  si  incarna -  secondo  la  celebre  immagine
hegeliana  -  in  Napoleone a cavallo che ha sconfitto  le  armate
prussiane a Jena.
     Ed   proprio Hegel che percepisce la conclusione di un'epoca
e  il bisogno di riconciliare quanto la filosofia (ancor prima e
pi  profondamente della scienza moderna e della  politica)  aveva
diviso: il Pensiero dalla Natura, l'Essere dal divenire. Hegel  si
accinge a questa opera di riconciliazione utilizzando lo strumento
principe della filosofia, la Ragione. Tutto il pensiero moderno  
stato  una progressiva esaltazione della Ragione, anche se attento
a  individuarne  e  a rispettarne i limiti; con Hegel  la  Ragione
assume un potere assoluto: porta l'uomo a porsi dal punto di vista
di Dio.
Per questo - oltre che per una migliore organizzazione del lavoro
didattico- l'idealismo tedesco trova posto in questo volume: il
sistema hegeliano  davvero il momento conclusivo di un ciclo
iniziato in Grecia nel  sesto secolo avanti Cristo.
